Pesca, Gadda (Iv): “Rinviare obbligo assicurazione per imprese”

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ROMA – “Il Masaf ha totalmente dimenticato le imprese di pesca e dell’acquacoltura: con l’acuirsi dei fenomeni esterni ostili assicurarsi è una necessità, ma deve essere possibile farlo. Invece si escludano con il milleproroghe pesca e acquacoltura dall’obbligo assicurativo che tra poco entrerà in vigore. Occorre lavorare seriamente a pacchetti assicurativi adatti a una filiera così specifica, con misure agevolative per facilitarne l’accesso”. Lo dice la deputata di Italia Viva Maria Chiara Gadda, vice presidente del gruppo alla Camera.

“Questo settore vive in un limbo. Da un lato pende la scure, dal primo aprile, dell’obbligo assicurativo su calamità ed eventi catastrofali, ma dall’altro non esistono di fatto soluzioni per potersi assicurare. Ho interrogato il governo in merito, ho sentito molte parole su tavoli e lavori in corso, ma nulla sulla soluzione che si può già trovare nel dl Milleproroghe in discussione al Senato. Anche pesca e acquacoltura – spiega Gadda – vivono sulla propria pelle gli effetti sempre più frequenti e violenti dei cambiamenti climatici, ma tali settori sono esclusi da Agricat come vale per il mondo agricolo e sul mercato la maggior parte delle polizze escludono i danni da mareggiata o aumento del cuneo salino”.





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