All’ospedale di Castelsangiovanni il reparto di comunità

Effettua la tua ricerca

More results...

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
#finsubito
Abruzzo
Agevolazioni
Agrigento
Alessandria
Ancona
Aosta
Arezzo
Ascoli-Piceno
Aste L'Aquila
Asti
Avellino
Bari
Barletta-Andria-Trani
Basilicata
Belluno
Benevento
Bergamo
Biella
Bologna
Bolzano
Brescia
Brindisi
Cagliari
Calabria
Caltanissetta
Campania
Campobasso
Carbonia Iglesias
Caserta
Catania
Catanzaro
Chieti
Como
Cremona
Crotone
Cuneo
Emilia-Romagna
Enna
Ferrara
Firenze
Foggia
Forli-Cesena
Friuli-Venezia Giulia
frosinone
Genova
Gorizia
Grosseto
Imperia
Isernia
Italia
La-Spezia
Latina
Lazio
Lecce
Lecco
Liguria
Livorno
Lodi
Lombardia
Lucca
Macerata
Mantova
Marche
Massa-Carrara
Matera
Messina
Milano
Modena
Molise
Monza-Brianza
Napoli
Novara
Nuoro
Olbia Tempio
Oristano
Padova
Palermo
Parma
Pavia
Perugia
Pesaro-Urbino
Pescara
Piacenza
Piemonte
Pisa
Pistoia
Pordenone
Potenza
Prato
Puglia
Ragusa
Ravenna
Reggio-Calabria
Reggio-Emilia
Rieti
Rimini
Roma
Rovigo
Salerno
Sardegna
Sassari
Savona
Sicilia
Siena
Siracusa
Sondrio
Sud sardegna
Taranto
Teramo
Terni
Torino
Toscana
Trapani
Trentino-Alto Adige
Trento
Treviso
Trieste
Udine
Umbria
Valle d'Aosta
Varese
Veneto
Venezia
Verbania
Vercelli
Verona
Vibo-Valentia
Vicenza
Viterbo


Entro giugno l’ospedale di Castelsangiovanni sarà dotato di un reparto aggiuntivo. Si tratta di un Osco, ospedale di comunità della Valtidone, dotato di 20 posti letto per ricoveri a cosiddetti a bassa intensità.. Un reparto “cuscinetto”, cioè, in cui ricoverare, fino ad un massimo di trenta giorni, pazienti dimissibili dall’ospedale ma che prima del rientro a casa hanno bisogno di un periodo di accompagnamento. Oppure ancora pazienti che provengono dal loro domicilio ma per cui il ricovero in ospedale non è appropriato., 

Il nuovo Osco sta per essere ultimato al piano terra, blocco A, dove prima aveva sede la medicina riabilitativa. I lavori, ormai agli sgoccioli, sono stati finanziati con 236 mila euro di fondi europei. Sarà una sort di anello intermedio tra ospedale e territorio.

“Non toglie nulla ai restanti servizi dell’ospedale” ci hanno tenuto a sottolineare il direttore del distretto di Ponente, Giuseppe Magistrali e tutti i vari responsabili che hanno illustrato il nuovo Osco ai sindaci del distretto. In passato da più parti era stata paventata cioè l’ipoesi che tutto il presidio ospedaliero venisse trasformato in un grande Osco. “Arricchisce l’offerta, aggiungendosi ai servizi che già oggi offre” ha sottolineato Valeria Trabacchi (direzione medica del presidio di Castello).



Source link

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link