Patto per lo sviluppo del Lazio, al via il tavolo tecnico tra Regione e le piccole e medie imprese

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Le piccole e medie imprese al centro dello sviluppo economico del Lazio. Con questo obiettivo la Regione, guidata dal presidente Francesco Rocca, ha accolto il patto per lo sviluppo, proposto dalla Confederazione italiana della piccola e media industria (Confapi Lazio), avviando un tavolo tecnico permanente con i rappresentanti delle Pmi regionali. In particolare, il patto è articolato in cinque punti: accesso facilitato al credito, qualifica delle competenze necessarie, sostegno all’innovazione, promozione dell’internazionalizzazione, e valorizzazione del Sistema logistico regionale. Le piccole e medie imprese costituiscono l’ossatura dell’economia del Lazio, motore di crescita e innovazione in molteplici settori produttivi. La Regione Lazio, per consolidare le relazioni con le associazioni che rappresentano gli operatori economici e indirizzare in maniera più adeguata interventi e strategie, ha riunito insieme imprenditori, istituzioni e stakeholder per un confronto sulle azioni volte allo sviluppo e al miglioramento della competitività. All’incontro, promosso dalla Regione e da Confapi Lazio, che si è svolto presso la sede della giunta regionale a Roma, sono intervenuti il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli, il presidente di Confapi Lazio, Massimo Tabacchiera, il presidente della Camera di commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, e il presidente Lazio Innova, Francesco Marcolini. “La Regione Lazio crede nel sistema delle nostre imprese che rappresentano quel tessuto connettivo, quegli imprenditori che mandano avanti la loro azienda spesso con pochissimi dipendenti – ha detto Rocca -. Transizione digitale e transizione verde, accesso al credito, formazione per il personale sono aspetti fondamentali. Quello che manca oggi nel Lazio è un personale altamente professionale. Noi diamo il nostro contributo e sono sicuro che questo dialogo darà i frutti di una crescita economica della nostra Regione. Se cresce l’economia e se noi mettiamo voi in condizioni di lavorare al meglio, sempre più ne beneficerà tutto il sistema del welfare”, ha concluso Rocca.

Un confronto aperto, che conferma quanto emerso alla fine di febbraio durante la presentazione del Piano Industriale del Lazio realizzato dalla Regione Lazio con Unindustria, e che s’inserisce nel più ampio contesto del programma regionale di sostegno al sistema delle imprese del Lazio, mettendo in rete istituzioni e associazioni di categoria. Per il 2025 la Regione stanzierà oltre 550 milioni di euro di risorse europee del Pe Fesr per sostenere il piano industriale, 274 milioni destinati alle sovvenzioni per le imprese e 149 per l’accesso al credito, oltre al finanziamento di credito agevolato della Banca europea degli investimenti di circa 120 milioni di euro. Dalla fine del 2023 a oggi, invece, la Regione Lazio, con il supporto di Lazio Innova, ha lanciato un pacchetto di bandi rivolti alle imprese, a valere sulle risorse del Pr Fesr Lazio 2021-2027 che offrono diverse opportunità alle Pmi. In questo contesto, la Regione ha istituito anche la Zona logistica semplificata per il rilancio delle aree portuali e industriali, facilitando i processi amministrativi e incentivando nuovi investimenti.

Con Confabi “c’è un lavoro costante e concreto e ringrazio la confederazione per aver voluto proporre questo patto che si inserisce all’interno del piano industriale del Lazio. La Regione ha fatto la sua parte anche da un punto di vista economico con 550 milioni di euro per l’anno 2025 – ha sottolineato la vicepresidente del Lazio Angelilli -. Il piano prevede 5 punti riassuntivi dove il tema critico riguarda la semplificazione dell’impatto burocratico. Propongo un tavolo permanente con le Pmi perché dobbiamo concertare i bandi con le associazioni”, ha concluso Angelilli. Soddisfatto, Massimo Tabacchiera, presidente di Confapi Lazio: “oggi presentiamo questo accordo tra Confindustria, Confabi e tutte le associazioni che vorranno aderire. Tra i 5 punti che proponiamo ci sono la facilità di accesso al credito o la necessaria qualifica delle competenze che abbiamo nelle nostre aziende – ha spiegato Tabacchiera -. Un altro tema riguarda la digitalizzazione o anche la logistica, che si porta dietro infrastrutture, strade, rispetto per l’ambiente. È importante perché l’unione fa la forza. Le Camera di commercio sono il punto di sintesi dove le associazioni si possono ritrovare tutte insieme su un unico piano industriale condiviso”, ha concluso Tabacchiera.

Il presidente della Camera di commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti ha sottolineato come il Lazio sia una Regione importante “non solo perché rappresenta il 10 per cento del Pil, ma perché se non avesse la capacità di produrre ricchezza, inevitabilmente la stessa Italia entrerebbe in difficoltà. Da quando è finita l’era Covid la Regione Lazio è stata quella più pronta a uscire dalla fase Covid. L’occupazione nella nostra regione è la più ultima di sempre, quindi, l’economia della nostra regione ha dimostrato di essere resiliente pur portandosi dietro dei pesi come quello del credito. Dobbiamo avere delle politiche rapide, flessibili – ha aggiunto Tagliavanti -, sapendo che la nostra economia deve sapersi spostare da un momento all’altro, perché perché questa è l’unica opportunità che abbiamo per poter mantenere la competitività”. Infine, il presidente di Lazio Innova, Francesco Marcolini, ha tenuto a dire che “La Regione ha dato un’attenzione particolare al settore delle Pmi per arrivare a un sistema di connessioni in modo che le Pmi potranno essere consultate nei momenti decisionali della Regione”, ha concluso. Il tavolo tecnico per lo sviluppo delle imprese potrà avere un ruolo consultivo sulla scelta delle strategie.

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