In Lombardia crescono i risparmi: Milano alla guida con +21 miliardi e +18% in investimenti – Economia e Finanza

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(Teleborsa) – I dati sulla situazione economica della Lombardia, forniti da Analisi e Ricerche Fabi, rivelano una regione ancora ricca, con le famiglie capaci di accumulare quasi 50 miliardi di euro nell’ultimo anno, nonostante inflazione e alti prezzi. La ricchezza finanziaria ha superato gli 804 miliardi (+12%) e i prestiti ai cittadini sono aumentati di oltre 1 miliardo, nonostante l’inasprimento della politica monetaria della BCE.

La crescita dei risparmi ha registrato un incremento del 9,6%, raggiungendo 549,3 miliardi di euro, con una forte spinta da investimenti finanziari (+18,7%). Milano è al centro di questa crescita, con i risparmi aumentati del 10% e gli investimenti in forte crescita. Tuttavia, i prestiti alle imprese hanno subito una contrazione di 4,42 miliardi (-2,2%), segnalando difficoltà nel sistema produttivo lombardo. La ripresa della fiducia delle famiglie ha sostenuto la crescita dei prestiti, ma l’accesso al credito per le imprese è stato più limitato in un contesto economico difficile.

“Il ruolo trainante di Milano nella ricchezza della Lombardia e del Paese, nonostante il peso del costo della vita, conferma ancora una volta l’importanza strategica del risparmio nel tessuto economico italiano. La capacità di accumulare e gestire il risparmio si rivela infatti un asset fondamentale per la stabilità e la crescita economica complessiva del Paese. La liquidità depositata sui conti correnti, sebbene rappresenti un’importante riserva di sicurezza per le famiglie e le imprese, evidenzia anche una criticità: in un contesto di tassi d’interesse ormai fermi, il mancato impiego di questa liquidità in strumenti di investimento più redditizi si traduce in una perdita di opportunità economiche. La sfida, dunque, è duplice: da un lato preservare la sicurezza finanziaria derivante dal risparmio, dall’altro canalizzare queste risorse verso investimenti produttivi, capaci di generare rendimenti e alimentare il ciclo virtuoso dell’economia. In questo quadro, l’educazione finanziaria gioca un ruolo cruciale. La consapevolezza e la conoscenza degli strumenti finanziari, affiancate alla consulenza qualificata di chi opera nel settore bancario, diventano leve decisive per trasformare il risparmio da semplice accumulo di risorse a strumento attivo di crescita economica. Milano, con la sua tradizione di centro finanziario e produttivo, si conferma un laboratorio naturale di questa dinamica: la ricchezza accumulata nei conti correnti delle famiglie e delle imprese milanesi rappresenta una riserva strategica che, se ben orientata, può tradursi in un volano per la crescita non solo regionale, ma anche nazionale. La sfida per il settore bancario e per gli investitori è dunque quella di accompagnare questo processo, offrendo strumenti e consulenze capaci di tradurre la propensione al risparmio in opportunità concrete di crescita e sviluppo”, commenta il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni.

Nel 2024, – continua l’analisi di Analisi e Ricerche Fabi – i risparmi delle famiglie lombarde sono cresciuti a 549,3 miliardi di euro (+9,6% rispetto al 2023), grazie a un aumento degli investimenti finanziari (+18,7%) e una leggera flessione dei depositi (-0,9%). Milano ha registrato un incremento significativo, con i risparmi saliti a 229,2 miliardi di euro (+10%), spinti principalmente da fondi di investimento, azioni e titoli di stato. Brescia, Bergamo e Monza e Brianza hanno visto aumenti simili, mentre Pavia ha mostrato una lieve flessione. La crescita nei risparmi è stata trainata da un maggiore interesse per strumenti finanziari rispetto ai conti correnti.

Per quanto riguarda il credito, nel 2024 i prestiti alle famiglie in Lombardia sono aumentati di 1,3 miliardi di euro (+1%), con Milano e Monza e Brianza protagoniste della crescita. Tuttavia, il mercato dei prestiti alle imprese ha registrato un calo significativo di 4,42 miliardi di euro (-2,2%), con Milano e altre province come Bergamo, Varese e Monza e Brianza che hanno visto riduzioni nei finanziamenti alle aziende. Lodi è l’unica provincia che ha segnato un aumento nei prestiti alle imprese (+16,8%).



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