PMI, forse sarà più facile avere credito e quotarsi in Bosa

Effettua la tua ricerca

More results...

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
#finsubito
Abruzzo
Agevolazioni
Agrigento
Alessandria
Ancona
Aosta
Arezzo
Ascoli-Piceno
Aste L'Aquila
Asti
Avellino
Bari
Barletta-Andria-Trani
Basilicata
Belluno
Benevento
Bergamo
Biella
Bologna
Bolzano
Brescia
Brindisi
Cagliari
Calabria
Caltanissetta
Campania
Campobasso
Carbonia Iglesias
Caserta
Catania
Catanzaro
Chieti
Como
Cremona
Crotone
Cuneo
Emilia-Romagna
Enna
Ferrara
Firenze
Foggia
Forli-Cesena
Friuli-Venezia Giulia
frosinone
Genova
Gorizia
Grosseto
Imperia
Isernia
Italia
La-Spezia
Latina
Lazio
Lecce
Lecco
Liguria
Livorno
Lodi
Lombardia
Lucca
Macerata
Mantova
Marche
Massa-Carrara
Matera
Messina
Milano
Modena
Molise
Monza-Brianza
Napoli
Novara
Nuoro
Oristano
Padova
Palermo
Parma
Pavia
Perugia
Pesaro-Urbino
Pescara
Piacenza
Piemonte
Pisa
Pistoia
Pordenone
Potenza
Prato
Puglia
Ragusa
Ravenna
Reggio-Calabria
Reggio-Emilia
Rieti
Rimini
Roma
Rovigo
Salerno
Sardegna
Sassari
Savona
Sicilia
Siena
Siracusa
Sondrio
Sud sardegna
Taranto
Teramo
Terni
Torino
Toscana
Trapani
Trentino-Alto Adige
Trento
Treviso
Trieste
Udine
Umbria
Valle d'Aosta
Varese
Veneto
Venezia
Verbania
Vercelli
Verona
Vibo-Valentia
Vicenza
Viterbo


Il mercato del credito e l’accesso ai mercati finanziari si appresta a vivere un periodo di cambiamento, dai contorni effettivi ancora da definire, per le piccole e medie imprese italiane.

La legge n. 28 dell’11 marzo 2025, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo 2025, introduce infatti una riforma organica del mercato dei capitali che promette di semplificare l’accesso al credito e ai mercati finanziari per le PMI, riducendo formalità e oneri amministrativi. Ma cosa cambia?

Un percorso agevolato verso il finanziamento

La riforma, sebbene posticipata nella sua entrata in vigore da 12 a 24 mesi rispetto alla legge delega n. 21/2024 (slittando quindi a marzo 2026), mira a creare un ambiente finanziario più favorevole alle imprese in ogni fase del loro sviluppo. Tra le principali innovazioni figura la promozione di forme alternative di finanziamento pensate per rendere le aziende italiane più attrattive agli occhi degli investitori internazionali.

Un aspetto rilevante della riforma riguarda la semplificazione e razionalizzazione della disciplina delle società che emettono titoli di debito, inclusi i prestiti obbligazionari: il legislatore ha inoltre previsto modifiche al sistema sanzionatorio, rendendo l’intero processo più trasparente e accessibile.

Per le banche di credito cooperativo e le banche popolari, la riforma introduce procedure semplificate per l’acquisto di azioni, quando la sottoscrizione o l’acquisto non superi valori nominali di 2.000 o 3.000 euro, a seconda della tipologia di istituto bancario.

Innovazioni per facilitare gli investimenti

La revisione delle regole in materia di attività di investimento privato rappresenta uno dei pilastri della riforma, con l’obiettivo di favorirne la massima diffusione. Il novero delle forme societarie ammissibili ai fini del servizio di gestione collettiva del risparmio verrà ampliato, offrendo maggiori opzioni alle imprese.

La riforma prevede anche:

  • Riordino e aggiornamento della disciplina in materia di servizi e attività di investimento
  • Semplificazione delle regole di governo societario, tenendo conto delle disposizioni dei codici di autodisciplina
  • Facilitazione del passaggio dalla quotazione nei mercati non regolamentati a quella nei mercati regolamentati
  • Revisione delle regole in materia di attività di investimento privato, garantendo comunque la tutela degli investitori

Verso un mercato più trasparente e competitivo

Un aspetto non trascurabile della riforma riguarda poi l’implementazione di misure volte ad assicurare l’effettiva trasparenza del mercato dei capitali e ad aumentare la competitività del mercato nazionale. La semplificazione della disciplina degli emittenti titoli di debito dovrebbe contribuire a rendere più accessibili questi strumenti finanziari.

Il legislatore ha poi previsto l’eliminazione o la razionalizzazione di obblighi e divieti non richiesti dall’ordinamento dell’Unione europea e non giustificati sulla base di interessi meritevoli di tutela, con l’obiettivo di correggere eventuali disfunzioni riscontrate nell’odierno sistema.

Infine, la riforma include anche disposizioni relative ai bonifici istantanei, attraverso modifiche ai decreti legislativi 135/2015 e 385/1993 (Testo unico bancario) per adeguarsi al regolamento UE 2024/886, con particolare attenzione alle sanzioni amministrative per violazioni commesse dai prestatori di servizi di pagamento come banche e intermediari finanziari.



Source link

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link