Obbligo di assicurazione contro le calamità, coinvolte 60mila aziende trevigiane

Effettua la tua ricerca

More results...

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
#finsubito
Abruzzo
Agevolazioni
Agrigento
Alessandria
Ancona
Aosta
Arezzo
Ascoli-Piceno
Aste L'Aquila
Asti
Avellino
Bari
Barletta-Andria-Trani
Basilicata
Belluno
Benevento
Bergamo
Biella
Bologna
Bolzano
Brescia
Brindisi
Cagliari
Calabria
Caltanissetta
Campania
Campobasso
Carbonia Iglesias
Caserta
Catania
Catanzaro
Chieti
Como
Cremona
Crotone
Cuneo
Emilia-Romagna
Enna
Ferrara
Firenze
Foggia
Forli-Cesena
Friuli-Venezia Giulia
frosinone
Genova
Gorizia
Grosseto
Imperia
Isernia
Italia
La-Spezia
Latina
Lazio
Lecce
Lecco
Liguria
Livorno
Lodi
Lombardia
Lucca
Macerata
Mantova
Marche
Massa-Carrara
Matera
Messina
Milano
Modena
Molise
Monza-Brianza
Napoli
Novara
Nuoro
Oristano
Padova
Palermo
Parma
Pavia
Perugia
Pesaro-Urbino
Pescara
Piacenza
Piemonte
Pisa
Pistoia
Pordenone
Potenza
Prato
Puglia
Ragusa
Ravenna
Reggio-Calabria
Reggio-Emilia
Rieti
Rimini
Roma
Rovigo
Salerno
Sardegna
Sassari
Savona
Sicilia
Siena
Siracusa
Sondrio
Sud sardegna
Taranto
Teramo
Terni
Torino
Toscana
Trapani
Trentino-Alto Adige
Trento
Treviso
Trieste
Udine
Umbria
Valle d'Aosta
Varese
Veneto
Venezia
Verbania
Vercelli
Verona
Vibo-Valentia
Vicenza
Viterbo


È stata la Legge di Bilancio 2024, approvata 14 mesi fa, ad introdurre l’obbligo per le imprese di stipulare polizze assicurative contro i rischi da catastrofi e calamità naturali (inondazioni, alluvioni, terremoti e frane). L’esecutivo, dopo oltre un anno di totale incertezza, ha emanato il 27 febbraio 2025 il regolamento attuativo, che impone la stipula delle assicurazioni entro il primo aprile 2025. Sono circa 60.000 le imprese trevigiane a dover correre ai ripari in poche settimane.

«Si tratta di un provvedimento assolutamente iniquo, sia nella forma che nella sostanza – spiega Luca Frare, presidente CNA Territoriale Treviso –. Lo stato scarica sulle imprese la propria incapacità di gestire il territorio. E dopo essersi preso 14 mesi per definire le regole, lascia alle imprese poche settimane per regolarizzarsi rispetto ad un adempimento così complesso e delicato. Per una partita così importante, si devono prevedere incentivi per la stipula delle polizze ed una significativa detassazione, mentre gli incentivi non ci sono e la tassazione è particolarmente elevata, al 22.5%. Le imprese dovrebbero avere il tempo di organizzarsi e di orientarsi consapevolmente nella scelta della polizza. Serve del tempo per acquisire e confrontare più preventivi, da analizzare non solo sotto il profilo del premio, ma soprattutto delle condizioni applicate, dei limiti e delle esclusioni, per ridurre il rischio di brutte sorprese al momento del verificarsi dell’evento avverso. Lo stesso portale IVASS, dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, che ha per obiettivo quello vigilare sulla trasparenza e sulla correttezza dell’operato delle compagnie assicurative, non potrà in un mese contenere i profili di tutte le polizze ed essere accessibile alle imprese. Non sarà possibile in così poco tempo attivare lo strumento delle polizze collettive, né iniziative volte a ridurre l’esposizione ai rischi delle imprese, che potrebbero ridurre il costo dei premi assicurativi».

CNA chiede con urgenza un rinvio al 31 dicembre, oltre alla detassazione rispetto a questo tipo di polizza. «È opportuno ricordare che le polizze contro i rischi da catastrofi naturali sono attualmente gravate da una imposta del 22,5% – aggiunge Frare -. Una percentuale molto elevata, in rapporto ad altre tipologie di polizza: RCAuto 16%, polizze sanitarie 10%. È necessario allineare il trattamento fiscale delle polizze contro gli eventi calamitosi a quanto previsto in favore delle persone fisiche per i fabbricati con destinazione abitativa, per i quali la Legge di Bilancio 2018 ha disposto l’eliminazione dell’imposta e la detrazione IRPEF del 19% del prezzo della polizza».



Source link

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link