Conviene comprare a rate con i tassi al 2,5%? La simulazione su elettrodomestici e mutui

Effettua la tua ricerca

More results...

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
#finsubito
Abruzzo
Agevolazioni
Agrigento
Alessandria
Ancona
Aosta
Arezzo
Ascoli-Piceno
Aste L'Aquila
Asti
Avellino
Bari
Barletta-Andria-Trani
Basilicata
Belluno
Benevento
Bergamo
Biella
Bologna
Bolzano
Brescia
Brindisi
Cagliari
Calabria
Caltanissetta
Campania
Campobasso
Carbonia Iglesias
Caserta
Catania
Catanzaro
Chieti
Como
Cremona
Crotone
Cuneo
Emilia-Romagna
Enna
Ferrara
Firenze
Foggia
Forli-Cesena
Friuli-Venezia Giulia
frosinone
Genova
Gorizia
Grosseto
Imperia
Isernia
Italia
La-Spezia
Latina
Lazio
Lecce
Lecco
Liguria
Livorno
Lodi
Lombardia
Lucca
Macerata
Mantova
Marche
Massa-Carrara
Matera
Messina
Milano
Modena
Molise
Monza-Brianza
Napoli
Novara
Nuoro
Oristano
Padova
Palermo
Parma
Pavia
Perugia
Pesaro-Urbino
Pescara
Piacenza
Piemonte
Pisa
Pistoia
Pordenone
Potenza
Prato
Puglia
Ragusa
Ravenna
Reggio-Calabria
Reggio-Emilia
Rieti
Rimini
Roma
Rovigo
Salerno
Sardegna
Sassari
Savona
Sicilia
Siena
Siracusa
Sondrio
Sud sardegna
Taranto
Teramo
Terni
Torino
Toscana
Trapani
Trentino-Alto Adige
Trento
Treviso
Trieste
Udine
Umbria
Valle d'Aosta
Varese
Veneto
Venezia
Verbania
Vercelli
Verona
Vibo-Valentia
Vicenza
Viterbo


Con il nuovo taglio al costo del denaro deciso dalla Bce, dal 2,75% al 2,5%, sono in molti a domandarsi se convenga comprare a rate, rispetto ai mesi passati.

La risposta, in breve, è sì: il taglio del costo del denaro arrivato in risposta al rallentamento dell’inflazione rende più conveniente prendere denaro in prestito anche solo rispetto a pochi mesi fa. Di conseguenza, costano meno i nuovi mutui e costa meno acquistare a rate.

La situazione rappresenta un’opportunità per i cittadini, ma anche per le imprese che si sentono così maggiormente stimolate a investire per ingrandire il business e innovare.

L’impatto sui mutui

Il taglio dei tassi della Bce ha in impatto significativo sui mutui, in particolare su quelli a tasso variabile che risentono direttamente dell’andamento del costo del denaro. Per quanto riguarda i mutui a tasso fisso, l’importo delle rate è stato stabilito al momento della firma del contratto, dunque l’impatto è misurabile unicamente sui mutui di nuova stipula.

Ma attenzione: quando i mutui sono più vantaggiosi il risultato tradizionale è l’immediata ripresa del mercato immobiliare. La situazione attuale, rispetto allo scorso anno, è quella di mutui relativamente più convenienti per case che costano mediamente di più.

Andando sul concreto, secondo le stime della Fabi (Federazione Autonoma Bancari Italiani) il tasso fisso medio potrebbe arrivare, a breve, attorno al 2,65%. Molto meno rispetto a quel 4% praticato fino a un anno fa. Naturalmente, l’effetto dell’abbassamento dei tassi sulle rate mensili è progressivamente maggiore all’aumentare della durata del mutuo: se su un prestito a 10 anni il risparmio stimato varia tra 37 e 182 euro, su un mutuo a 30 anni si parla di oltre 200 euro mensili. Più nel dettaglio:

  • su un mutuo da 100.000 euro a 20 anni, il risparmio sulla rata mensile sarà di 76 euro (912 euro l’anno);
  • su un mutuo da 100.000 euro a 30 anni, il risparmio sulla rata mensile sarà di 81 euro (972 euro l’anno);
  • su un mutuo da 250.000 euro a 30 anni, il risparmio sulla rata mensile sarà di 203 euro (2.436 euro l’anno).

Resta comunque l’incognita sui dazi di Trump, che potrebbero avere un effetto sui mutui.

Prestiti più convenienti

Anche l’acquisto a rate di auto, mobili ed elettrodomestici sarà più conveniente rispetto al passato. Fabi puntualizza che la media dei tassi d’interesse per il credito al consumo potrebbe attestarsi attorno al 7,65%. Questi gli effetti sugli acquisti:

  • per una lavatrice da 700 euro, con finanziamento di 5 anni, la rata mensile sarà di 14 euro;
  • per uno smartphone da 850 euro, con finanziamento a 2 anni, la rata mensile sarà di 40 euro;
  • per un televisore da 1.200 euro, con finanziamento a 3 anni, la rata mensile sarà di 39 euro;
  • per un viaggio da 5.000 euro, con finanziato a 3 anni, la rata mensile sarà di 161 euro;
  • per un’auto da 20.000 euro, con finanziamento a 6 anni, la rata mensile sarà di 357 euro.

Le famiglie indebitate in Italia

In Italia 6,9 milioni di famiglie sono indebitate con un mutuo immobiliare (3,5 milioni) o un prestito finalizzato all’acquisto di un bene mobile. Si tratta del 25% sul totale delle famiglie italiane.

Dal 2022 al 2023 i tassi sono aumentati fino al 4,5%, per poi scendere al 3%. L’effetto si è visto soprattutto sui mutui a tasso variabile che hanno sperimentato  aumenti delle rate del 70-80%.

Dal 2024 le banche hanno anticipato la riduzione dei tassi in previsione di una politica monetaria meno restrittiva. Gli effetti sulla popolazione sono stati benefici ed hanno contemplato la riduzione dei tassi dei mutui al 3,23% a dicembre 2023, partendo dal 5% medio dell’anno precedente.

Il totale dei mutui erogati ammonta a 426,1 miliardi di euro a dicembre 2024.





Source link

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link