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16.45 – martedì 18 febbraio 2025
Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Seconda Commissione, aggiornamento sugli indennizzi per le imprese colpite dai cantieri pubblici: l’indennizzo resta un miraggio. Si è riunita oggi la Seconda Commissione permanente del Consiglio provinciale per un aggiornamento sull’attuazione dell’ordine del giorno n. 30, approvato nella seduta del 25 luglio 2024, nell’ambito della discussione sull’Assestamento del bilancio della Provincia autonoma di Trento.
L’ordine del giorno, a prima firma del Consigliere Claudio Cia, impegna la Giunta provinciale a garantire l’erogazione di indennizzi alle imprese che subiscono perdite economiche a causa dell’apertura di cantieri per l’esecuzione di opere pubbliche.
In rappresentanza del Presidente della Provincia Maurizio Fugatti, è intervenuto il Dirigente generale del Dipartimento infrastrutture e trasporti, Luciano Martorano, che ha relazionato sullo stato di avanzamento dell’attuazione dell’art. 47 bis della L.P. n. 26/1993. Tale norma prevede l’accesso agli indennizzi secondo i criteri stabiliti dalla normativa europea sugli aiuti de minimis.
Martorano ha evidenziato come, a oggi, non sia stato ancora erogato alcun contributo, a causa delle difficoltà operative nell’applicazione della norma. In particolare, ha sottolineato che l’obbligo per le imprese richiedenti di dimostrare con documentazione certa l’effettiva perdita economica rappresenta un ostacolo sia per i beneficiari che per gli uffici preposti alla valutazione delle richieste.
Un’altra criticità riguarda la definizione della “chiusura significativa” della viabilità. Mentre la norma prevede l’indennizzo per chiusure totali o parziali, determinare un criterio oggettivo per quantificare l’impatto economico risulta complesso. Vi sono casi in cui le attività sono ancora accessibili tramite percorsi alternativi, sebbene più scomodi, rendendo difficile stimare il danno effettivo.
Si è discusso anche sulla possibilità di introdurre un sistema di indennizzi forfettari basati su criteri semplificati, come il numero di dipendenti coinvolti o la durata della chiusura della strada. Tuttavia, questa ipotesi presenta criticità, in quanto potrebbe generare disparità tra imprese di dimensioni diverse e richiederebbe una modifica normativa per essere attuata.
A conferma della necessità di un intervento tempestivo, il Consigliere Claudio Cia ricorda il caso emblematico del Bicigrill di Faedo, evidenziato anche dai media locali. Questa attività, riconosciuta a livello nazionale ed europeo e con 10 dipendenti, ha subito un drastico calo del fatturato a seguito della chiusura della ciclopedonale Val d’Adige per lavori di consolidamento arginale finanziati con fondi PNRR. L’impossibilità per la clientela di raggiungere agevolmente il locale ha evidenziato l’urgenza di attuare misure di supporto economico adeguate per le attività danneggiate dalla chiusura di infrastrutture cruciali.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di verifica sul rispetto degli impegni assunti dalla Giunta provinciale e sulla tempistica per l’effettiva attuazione della norma. Il Consigliere Claudio Cia ha ribadito l’importanza di accelerare il processo, affinché le imprese colpite dai cantieri pubblici possano ricevere il sostegno economico necessario in tempi rapidi con questa o con un altro provvedimento, purché si faccia.
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Claudio Cia
Consiglio provincia Pat – Gruppo Misto
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