Oggiono, Negri attacca: «Opere pubbliche in ritardo». Il sindaco: «Tempi tecnici»

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«In Provincia non è ancora pervenuto niente dal Comune di Oggiono per procedere con le gare di appalto: nè il progetto di riqualificazione dell’ex ospedale di via Locatelli, né quello per dotare della nuova mensa la scuola elementare “Diaz”»: il consigliere comunale di opposizione Alessandro Negri, centrodestra, contesta: «Non ho idea di come l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Chiara Narciso pensi di consegnare i lavori in tempo, cioè entro giugno 2026, dato che per svolgere ciascuna gara d’appalto occorrono (senza intoppi) 90 giorni. La questione – sottolinea Negri – non è di poco conto, dato che tutte le opere in questione sono finanziate con fondi pubblici con un termine inderogabile di chiusura del cantiere e di rendicontazione. Sia per l’ex ospedale, sia per la mensa scolastica – afferma Negri – possiamo dire che non siamo ancora partiti e già siamo in ritardo. Ci vorranno tecnicamente 90 giorni per espletare le gare, incrociando ovviamente le dita di non incorrere in incidenti di percorso, purtroppo sempre possibili e, anzi, piuttosto frequenti. Con questo (ingiustificato e inspiegabile) andazzo, come pensano in Comune di consegnare i lavori per tempo?».

Negri la taglia corta: «Se sono insorti problemi, l’amministrazione Narciso lo dica e si fermi prima di mettere in piedi un altro cadavere in centro alla città». Il riferimento è alla voragine dell’ex cineteatro (per la quale inizierà nei prossimi giorni il risanamento). Il progetto per la riqualificazione dell’ex ospedale prevede la ristrutturazione degli spazi per realizzare un centro diurno al piano seminterrato e una residenza protetta per anziani finalizzata a una utenza fragile, ma ancora autosufficiente, ai piani superiori. A piano terra è previsto il centro diurno con una capienza indicativa di circa 40 persone «L’”Ambito territoriale lecchese” – ricorda Negri – ci mette 1.230.000 euro da fondi Pnrr e si accaparra 6 dei 13 mini alloggi previsti; il Comune fa un mutuo che, per vent’anni, vincolerà 50.000 euro all’anno di risorse sul bilancio corrente del nostro ente; inoltre, ci mette l’immobile, che è appunto di proprietà comunale». Per quanto riguarda la nuova mensa scolastica, sorgerà come edificio a sé in una parte (verso il fondo) della vasta area esterna adibita a cortile. L’assegnazione dei fondi è di 570.000 euro. Il Comune non ci metterà nulla per costruirla: infatti, il finanziamento avverrà totalmente grazie ai fondi del piano Pnrr.

Il sindaco, Chiara Narciso, fa notare: «Per la mensa, l’assegnazione dei fondi risale a fine 2024: il progetto è stato approvato nei giorni scorsi, quindi in tempi strettissimi dalla nostra amministrazione, proprio per mandarlo in appalto. Per l’ex ospedale, i tempi tecnici sono diversi, tenendo conto della complessità dell’opera e dell’iter, che ha incluso anche la supervisione della Soprintendenza»

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