Rischio favoritismi sulle liste d’attesa controlli della Gdf

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Nell’elaborare la mole di dati sulle liste d’attesa, a un certo punto i vertici del Sant’Anna si devono essere accorti che qualche tassello del delicato ingranaggio sanitario non era al posto giusto. Anche in seguito a questa valutazione nasce il protocollo d’intesa siglato tra il direttore generale di Asst Lariana, Luca Stucchi, e il comandante provinciale della Guardia di finanza, il colonnello Michele Donega. E non a caso al primo punto della convenzione c’è proprio un richiamo ai controlli per prevenire violazioni del «piano nazionale» sulle «liste d’attesa».

Informazioni e confronto

L’accordo da fiamme gialle e ospedale Sant’Anna consente ai finanzieri comaschi di accedere a una serie di informazioni che, potenzialmente, dal punto di vista investigativo possono tradursi in una vera miniera. Ma il vero scopo del protocollo è soprattutto quello di «rafforzare il sistema di prevenzione e contrasto delle condotte lesive» ai danni dell’ospedale e, più in generale, «degli interessi economici e finanziari pubblici connessi alle misure di sostegno o incentivo alle erogazioni» di prestazioni sanitarie.

Grazie all’accordo Asst lariana metterà a disposizione della Guardia di finanza «dati, notizie, informazioni e analisi di contesto anche mediante condivisione di indici di rischio». Al minimo campanello d’allarme, insomma, le fiamme gialle potranno approfondire ed effettuare accertamenti. Con una evidente arma in più, rispetto a quella in mano alla direzione ospedaliera: la possibilità, in caso di sospetto di reati, di avviare un’indagine penale. Con ciò che ne consegue in termini di strumenti investigativi.

Attenzione alle frodi

Tra i passaggi più importanti le segnalazioni «di eventuali comportamenti reiterati e significativi da parte di chi eroga prestazioni per conto di Asst Lariana orientati a violare le norme» sulle «liste d’attesa» (come già detto», «a dirottare la domanda prestazionale dei cittadini al fine di ottenere un profitto per il medico», o ancora «a prescrivere prodotti commerciali riconducibili solo a specifiche aziende farmaceutiche» o infine «a prescrivere a pazienti esenti» dal ticket «farmaci in realtà destinati a famigliari» o a chi non è titolare dell’esenzione.

In più punti del corposo protocollo si torna su un concetto centrale: lo scambio di «input informativi qualificati» che possano tornare «utili per la prevenzione e la repressione di irregolarità, frodi e abusi di natura economico-finanziaria».

Da ultimo, ma non ultimo, all’interno dell’intesa di collaborazione tra il comando provinciale della Guardia di finanza e l’Asst Lariana c’è un passaggio che si riferisce a eventuali rischi connessi con tentativi di infiltrazioni della criminalità organizzata, laddove le fiamme gialle forniranno «di iniziativa o su richiesta alla Prefettura di Como» tutte quelle «informazioni acquisite» dal Sant’Anna «in relazione alle attività preventive antimafia».

Un documento, dunque, destinato a segnare una svolta importante sul fronte dell’attenzione investigativa legata agli interessi che ruotano nel mondo della sanità. «A scopo preventivo» si precisa in più punti. Ma anche «investigativo e repressivo».



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