Investimenti Sostenibili 4.0

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Investimenti Sostenibili 4.0 è un incentivo italiano che supporta nuovi investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili per le PMI del Mezzogiorno. Priorità è data ai programmi che contribuiscono agli obiettivi climatici dell’UE e sono coerenti con il piano Transizione 4.0. L’incentivo copre fino al 75% delle spese ammissibili, tramite contributi in conto impianti e finanziamenti agevolati, per l’acquisto di beni materiali e immateriali, opere murarie e certificazioni ambientali. I programmi devono riguardare attività manifatturiere o servizi alle imprese e prevedere l’utilizzo di tecnologie abilitanti del piano Transizione 4.0. Le agevolazioni non sono cumulabili con altri aiuti di Stato.

Tema Principale

L’obiettivo primario del bando è quello di incentivare investimenti che siano non solo tecnologicamente avanzati e in linea con il piano Transizione 4.0, ma anche sostenibili dal punto di vista ambientale, promuovendo un’economia più verde e circolare. Il bando premia le aziende che adottano pratiche produttive rispettose dell’ambiente e che puntano all’efficienza energetica.

Punti Chiave

  • Destinatari: Il bando si rivolge alle Piccole e Medie Imprese (PMI) con sede nelle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna).
  • Obiettivi: Finanziare programmi di investimento innovativi, sostenibili e con elevato contenuto tecnologico, coerenti con il piano nazionale Transizione 4.0.
  • Priorità: I programmi che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali europei ricevono priorità e un punteggio aggiuntivo.
  • Sostenibilità: I programmi che sostengono processi di produzione rispettosi dell’ambiente e l’uso efficiente delle risorse, nonché quelli volti all’efficienza energetica, sono particolarmente valorizzati.
  • Forma dell’Incentivo: L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo in conto impianti (35%) e finanziamento agevolato (40%), coprendo fino al 75% delle spese ammissibili.
  • Spese Ammissibili: Sono ammissibili le spese per l’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, come macchinari, impianti, attrezzature, opere murarie (entro il 40%), software e licenze, e certificazioni ambientali.
  • Cumulabilità: Le agevolazioni non sono cumulabili con altri aiuti di Stato per le medesime spese.
  • Requisiti delle Imprese: Le imprese devono essere in piena operatività, non in liquidazione, in regime di contabilità ordinaria, con almeno due bilanci approvati, in regola con normative edilizie, del lavoro, prevenzione infortuni, ambiente, e obblighi contributivi. Le aziende non devono aver delocalizzato verso l’unità produttiva per cui richiedono i benefici nei due anni precedenti la domanda.
  • Attività Economiche: I programmi di investimento devono essere finalizzati ad attività manifatturiere o servizi alle imprese.
  • Avvio degli Investimenti: I programmi devono essere avviati dopo la presentazione della domanda.
  • Tecnologie 4.0: Gli investimenti devono necessariamente prevedere l’utilizzo di tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0.
  • Localizzazione degli Investimenti: Le spese devono essere relative a beni installati presso l’unità produttiva interessata dal programma.

Modalità di Presentazione

Le domande possono essere presentate in un’unica istanza per impresa, con possibilità di ripresentazione in caso di rigetto. I dettagli specifici saranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale e sui siti web del Ministero (www.mimit.gov.it) e di Invitalia (www.invitalia.it).

Conclusioni

Il bando “Investimenti Sostenibili 4.0” rappresenta un’importante opportunità per le PMI del Mezzogiorno per modernizzare i propri processi produttivi, adottare tecnologie avanzate e contribuire alla transizione ecologica. L’accento posto sulla sostenibilità e sull’efficienza energetica sottolinea l’importanza di un approccio responsabile all’innovazione. Le imprese interessate dovrebbero preparare accuratamente le proprie domande, assicurandosi di soddisfare tutti i requisiti e di dimostrare un chiaro impegno verso gli obiettivi ambientali e climatici.

Investimenti Sostenibili 4.0 – FAQ

  1. Cos’è Investimenti Sostenibili 4.0 e qual è il suo obiettivo principale?

Investimenti Sostenibili 4.0 è un incentivo a sostegno di nuovi investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili proposti dalle Piccole e Medie Imprese (PMI). L’obiettivo principale è finanziare programmi che siano tecnologicamente avanzati (in linea con il piano Transizione 4.0), sostenibili dal punto di vista ambientale, e che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali definiti dall’Unione Europea. Viene data priorità a programmi che offrono un particolare contributo agli obiettivi di sostenibilità.

2. Chi può beneficiare di Investimenti Sostenibili 4.0 e in quali regioni?

L’incentivo si rivolge alle Piccole e Medie Imprese (PMI) che operano nei territori delle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Le imprese devono essere in pieno esercizio dei propri diritti, in regime di contabilità ordinaria, in regola con le normative edilizie, urbanistiche, del lavoro, della prevenzione infortuni e salvaguardia dell’ambiente, nonché con gli obblighi contributivi. Inoltre, devono aver restituito eventuali somme dovute a seguito di revoche di agevolazioni precedenti e non aver effettuato delocalizzazioni nei due anni precedenti la domanda.

3. Quali sono le forme di agevolazione previste e qual è la percentuale massima di copertura delle spese?

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti (a fondo perduto) e del finanziamento agevolato. La copertura nominale massima delle spese ammissibili è pari al 75%, di cui il 35% in forma di contributo in conto impianti e il 40% in forma di finanziamento agevolato.

4. Quali tipi di spese sono considerate ammissibili per il finanziamento?

Sono ammissibili le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento innovativi e sostenibili, relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali. Nello specifico: macchinari, impianti e attrezzature; opere murarie (nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili); programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali; acquisizione di certificazioni ambientali.

5. Quali caratteristiche devono avere i programmi di investimento per essere ammissibili e ottenere un punteggio aggiuntivo?

I programmi di investimento devono essere innovativi, sostenibili e con un elevato contenuto tecnologico. Per ottenere un punteggio aggiuntivo, i programmi devono dimostrare un particolare impegno verso la sostenibilità, sostenendo processi di produzione rispettosi dell’ambiente, l’utilizzo efficiente delle risorse e la promozione dell’efficienza energetica delle imprese. Devono inoltre riguardare attività manifatturiere o servizi alle imprese.

6. È possibile cumulare Investimenti Sostenibili 4.0 con altre agevolazioni pubbliche?

No, le agevolazioni del Bando Investimenti Sostenibili 4.0 non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche che si configurino come aiuti di Stato, con riferimento alle medesime spese.

7. Quando devono essere avviati i programmi di investimento per essere considerati validi?

I programmi di investimento devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, pena la revoca delle agevolazioni.

8. Cosa si intende per “tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0” e sono obbligatorie per l’ammissibilità?

I programmi di investimento devono prevedere spese riconducibili all’utilizzo di tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0, e questo è un requisito obbligatorio ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni. Questo significa che gli investimenti devono integrare tecnologie avanzate che migliorino l’efficienza, l’automazione, la digitalizzazione e la sostenibilità dei processi produttivi.





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