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Arriva un taglio sul contributo
addizionale per la cassa integrazione ordinaria e per quello
ordinario per il Fondo di integrazione salariale per le aziende
che non hanno utilizzato la cassa negli ultimi 24 mesi. Sul
taglio previsto a partire dall’inizio del 2025 – spiega l’Inps
con una nota – “sono in fase di invio le comunicazioni alle
aziende in possesso dei requisiti per la riduzione”.
“L’attribuzione automatica del codice – spiega l’Istituto –
ha richiesto una complessa attività di elaborazione dei dati
riguardanti tutte le aziende potenzialmente interessate dalle
novità, e sarà ripetuta ciclicamente per verificare il
mantenimento delle condizioni per la fruizione della riduzione.
Le aziende interessate riceveranno la comunicazione direttamente
sul loro cassetto bidirezionale”.
Nei giorni scorsi l’Istituto aveva pubblicato una circolare
con i chiarimenti sulla misura. Per le aziende che versano al
Fis (il Fondo i integrazione salariale) il contributo per le
aziende che hanno fino a 5 dipendenti e non hanno usato il
sussidio per almeno 24 mesi passa dallo 0,50% della retribuzione
allo 0,30% con un taglio del 40%: Il contributo addizionale per
le aziende che usano la cassa integrazione ordinaria purché non
abbiano usato la cassa negli ultimi 24 mesi passa dal 9% al 6%
della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore
per le ore di lavoro non prestate, relativamente ai periodi di
integrazione salariale ordinaria o straordinaria fruiti
all’interno di uno o più interventi concessi sino a un limite
complessivo di 52 settimane in un quinquennio mobile. Tra le 52
e le 104 settimane di cassa prevista il contributo spettate
passa dal 12% al 9%.
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